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Allergia all'uovo: come si manifesta

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Per comprendere come comportarsi in caso di reazione indesiderate dopo l'ingerimento anche di piccole quantità di uova, bisogna distinguere tra intolleranza e allergia. La prima è molto più diffusa, i sintomi sono riconducibili a una generica riposta anomala dell’apparato digerente. La seconda invece è grave, è una violenta risposta del sistema immunitario. Le proteine delle uova, ovomucoide, ovoalbumina, lisozima, ovomucina, ma soprattutto l’ovalbumina, una sostanza fortemente allergogena, scatenano una reazione immediata già al primo contatto con l’alimento, fin dalla prima somministrazione nella prima infanzia, in età neonatale. L’allergia deve essere trattata immediatamente dal pediatra con opportuna terapia, eliminando con accuratezza l’uovo, sia cotto che crudo, dalla dieta e tutti gli alimenti che lo contengono, compresi quelli confezionati. Attenzione, dunque, alle informazioni contenute sulle etichette dei cibi che acquistiamo. L’albume dell’uovo, per esempio, è presente in quantità notevoli in gelati e semifreddi, di produzione o confezionati, al limone e alla frutta. Attenzione anche ai biscotti, alle torte, agli alimenti precotti e, ovviamente, alla maionese. Anche i prodotti non alimentari, cosmetici e farmaci, possono contenere tracce di proteine dell’uovo. Le reazioni più frequenti sono il gonfiore delle labbra, l’orticaria, bolle ed eruzioni cutanee, desquamazione e croste delle cute (dermatite atipica), lo shock anafilattico, che richiede immediato intervento di pronto soccorso, asma e rinite, mal di pancia, vomito e diarrea. Per diagnosticare l'allergia si procede con test cutaneo (Prick test) e, per le forme più gravi, con ricovero ospedaliero e terapia di desensibilizzazione. La reintroduzione delle uova nella dieta, e degli alimenti che contengono tracce di uova, deve essere rigorosamente controllata dal medico, che deciderà tempi e modalità di assunzione. Nei bambini i sintomi scompaiono di solito dopo il quarto anno di vita, ma è bene non trascurare l'eventuale insorgenza dell'allergia e chiedere con urgenza l'intervento del pediatra.
 
 
 
 

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