web counter
ads

Cannabis: a rischio la fertilità maschile

cannabis-rischio-la-fertilit-maschile
 
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista medica Human Reproduction, afferma che l'uso di cannabis potrebbe causare l'infertilità maschile. La ricerca dell'Università di Sheffield, in Inghilterra, ha analizzato gli stili di vita di circa 2000 uomini, per identificare quali sono i rischi connessi alla fertilità. I dati forniti dalla ricerca evidenziano che 1.652 degli uomini reclutatati hanno fornito campioni normali di spermatozoi, e più del 4% di essi hanno prodotto spermatozoi della corretta forma e dimensione; mentre i restanti 318 uomini hanno prodotto campioni anormali di sperma; in questo gruppo meno del 4% di essi produceva spermatozoi della giusta forma e dimensione. La studio, pur non essendo finalizzato allo scopo di ricercare gli effetti della cannabis sulla fertilità maschile ha evidenziato che, gli uomini che producevano meno del 4% di spermatozoi morfologicamente corretti, avevano due caratteristiche comuni: età sotto i trenta anni ed uso di cannabis negli ultimi tre mesi precedenti il prelievo. Il dottor Allan Pacey, autore della ricerca ha dichiarato:
"La cannabis colpisce uno dei processi coinvolti nel determinare forma e dimensione dello sperma."
I risultati rilevano che non vi è alcuna associazione tra altri fattori di rischio, come l'alcool ed il fumo, solo la cannabis può influire sulla morfologia degli spermatozoi. I campioni degli uomini reclutati per lo studio hanno fornito un altro dato interessante: nei mesi estivi (giugno, luglio) la qualità di sperma peggiora, mentre coloro che si astengono dal sesso per sei giorni producono sperma morfologicamente migliore. Precedenti ricerche avevano già rivelato come l'uso di cannabis, comprometterebbe la fertilità maschile. Qualche anno fa, Murphy, aveva dimostrato che l'utilizzo di cannabis riducendo la concentrazione degli ormoni LH, FSH e del testosterone, favoriva l'insorgere di alcune patologie come ginecomastia e oligospermia (diminuzione della concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale). La Trobe University di Melbourne, intervistando telefonicamente circa 8700 soggetti, aveva evidenziato che il 9% del campione aveva utilizzato cannabis e l'1,5% di questo gruppo ne faceva un uso giornaliero. Nei consumatori abituali, le probabilità di avere disfunzioni sessuali raddoppiava rispetto ai non fumatori. Nel 2009, una ricerca dell'Università Tor Vergata, pubblicata sulla rivista Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, ha dimostrato come nei topi il sistema endocannabinoide (il sistema su cui agisce anche la marijuana) influenza la produzione degli spermatozoi. La scoperta evidenzia, inoltre, come l'uso dei cannabinoidi, contribuisce alla malformazione e alla diminuzione degli spermatozoi. In conclusione, sia il presidente dell'American Society for Reproductive Medicine (PDF), che il dottor Allan Pacey, concordano nell'affermare che, gli uomini desiderosi di concepire un figlio dovrebbero astenersi dall'uso di cannabis.
 
 
 
 

Guarda anche


cistite-in-gravidanza-i-rimedi-per-combatterla
Cistite in gravidanza: i rimedi per combatterla

La cistite in gravidanza costituisce un fastidio fisico molto diffuso in...

lotus-birth-bocciata-in-italia-dalla-sin
Lotus birth bocciata in Italia dalla Sin

In Italia, sempre più donne richiedono la possibilità di partorire seguendo...