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Celiachia: una nuova terapia per affiancare la dieta

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Vengono dalla Finlandia buone notizie per i celiaci. Da una ricerca dell'Università di Tampere è emerso che un enzima sarebbe in grado di prevenire i danni alle mucose intestinali di persone affette da celiachia anche se sottoposte a diete nella quale sia presente glutine. Lo studio clinico è stato effettuato su 34 persone affette da celiachia. Per sei settimane i pazienti hanno seguito ad una dieta che prevedeva l'assunzione di una dose quotidiana di 2 grammi di glutine (l'equivalente del contenuto di 25 grammi di pane). Alla fine del periodo le persone trattate con l'enzima ALV003, rispetto a quelle alle quali era stato somministrato un placebo, mostravano minori lesioni all’intestino e minori sintomi gastrointestinali come dolori e nausee. Questo è il primo passo verso un trattamento farmacologico che potrebbe essere utilizzato in sostituzione alle diete prive di cereali e derivati oppure affiancato a quest'ultime. Infatti, fino ad adesso l'unica terapia efficace risulta essere quella di evitare completamente l'assunzione di glutine. Tuttavia, risulta estremamente difficile astenersi completamente dall'ingerire glutine, essendo quest'ultimo presente in gran parte dei prodotti agroalimentari – non solo pasta e pane, ma anche salumi e affettati – perché viene spesso usato come addensante. Per lo stesso motivo viene impiegato in cosmetica. Gli effetti causati dall'assunzione di glutine, atrofizzazione dei villi intestinali nell'intestino tenue, si osservano anche per piccole ingestioni quotidiane, ed è proprio per questo che diventa importante una trattamento farmacologico. A pochi giorni dalla giornata internazionale della celiachia, che si è svolta il 26 maggio, è ecco arrivata una buona notizia per i celiaci italiani, che si stima essere circa quattrocentomila, dei quali quasi un terzo ignora la propria intolleranza. La celiachia è una malattia autoimmune che in Italia colpisce quasi una persona su 100, ma alcuni individui adulti non mostrano alcun sintomo della patologia se non un po' di stanchezza o anemia.
 
 
 
 

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