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Gli effetti benefici del cioccolato sul sistema cardiocircolatorio

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Elemento di consolazione per molti, il cioccolato è un alimento gustoso che però suscita numerose preoccupazioni per il suo possibile ruolo in alcune malattie cardiache e vascolari. Dal risultato di uno studio del Regno Unito, condotto su un campione di oltre 20 mila persone, è emerso che chi consuma una porzione giornaliera di cioccolato di almeno 100 grammi è meno a rischio di ictus, infarti ed eventi cardiovascolari patologici. La ricerca è stata pubblicata su Heart, autorevole rivista dedicata alle malattie cardiache, ed è stata condotta in base ai risultati dello studio EPIC-Norfolk; durato oltre 12 anni, questo progetto ha rivelato come nei soggetti che abitualmente consumano cioccolato il pericolo di subire un infarto è inferiore dell'11% e il rischio di ictus, del 23%. Inoltre, in questi soggetti, la mortalità in caso di malattia cardiovascolare è ridotta dal 25%. Percentuali significative, che fanno emergere come il cioccolato contenga altri importanti elementi oltre ai già noti flavonoidi, come i polifenoli antiossidanti, che stimolano le difese immunitarie e abbassano il pericolo di sviluppare neoplasie maligne. Il cioccolato, inoltre, svolge un'efficace azione eccitante ed antidepressiva, utile nel contrastare gli effetti cardiovascolari negativi indotti dalla depressione e dal cattivo umore. Attenzione, però, al cioccolato al latte, che sembra meno salutare del cioccolato fondente, soprattutto se quest'ultimo ha un'alta percentuale di cacao: il cioccolato fondente aiuta a ripristinare la funzionalità del cuore e delle arterie, prevenendo la formazione di placche ateromasiche che portano allo sviluppo di aterosclerosi. Proprio le placche ateromasiche sono la causa di eventi patologici come infarto e ictus; si ritiene che la formazione delle placche sia causata da un'anomala adesione dei linfociti e delle lipoproteine all'endotelio. Il cioccolato migliora la funzionalità endoteliale, previene l'indurimento (fibrosi) delle arterie ed è un vasodilatatore indiretto: diminuisce quindi la probabilità che si formino le placche e due suoi importanti componenti (catechina ed epicatechina) svolgono un'importante azione antinfiammatoria nei distretti arteriosi più a rischio. Non è stato ancora confermano il diretto effetto benefico del cioccolato sui soggetti a rischio di infarto, anche se le evidenze dimostrano come il suo consumo non sia sconsigliato nei cardiopatici e, in generale, nei pazienti a rischio. Nonostante i risultati confortevoli dello studio, però, non va dimenticato che 100 grammi di cioccolato (sia al latte, sia fondente) hanno un valore energetico di oltre 500 calorie; quindi, nonostante risulti che il cioccolato non sia un elemento controindicato per chi soffre di cuore, va comunque prestata attenzione alla linea.
 
 
 
 

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