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Cibo crudo, attenti alle infezioni estive. Ecco le strategie utili

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Con il caldo estivo alle porte bisogna prestare grande attenzione al cibo crudo, tornato di gran moda specie nell’ultimo anno. Sushi, tartare e dolci come il tiramisù possono essere veicolo di parassiti e vibrioni causa di gravi malattie. Massima attenzione quindi alla cottura. Pesce crudo Da un recente studio, pubblicato online da Veterinary Parasitology, effettuato dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Val d'Aosta è emerso che il 2,6% di un vasto campione di pesci era affetto dal parassita Anisakis. L'ingestione delle larve può portare vomito, diarrea, dolore addominale, sfogo cutaneo fino alla perforazione gastrica. L'istituto che ha effettuato lo studio commenta affermando che si tratta della più importante parassitosi trasmessa dai prodotti ittici all'uomo. Attenzione in cucina La preparazione del pesce nella cucina di casa può comportare qualche rischio in più. Il pesce consumato al ristorante è più sicuro in quanto esiste l'obbligo di trattare tutti i prodotti ittici a -20°C per almeno 24 ore in modo che le larve muoiano. Le alici marinate sono uno dei principali vettori dell'Anisakis. Per prepararle a casa occorre prolungare la permanenza al freddo rispetto al trattamento industriale. Se la cella del frigorifero è in grado di raggiungere -15°C (il classico frigorifero di casa a tre stelle), il pesce crudo dovrà rimanervi per non meno di 96 ore prima di poterle consumare con sufficiente sicurezza. Le temperature per la cottura Il termometro è uno strumento utile per evitare gravi enteriti. Per una buona cottura, nel caso del pesce perché tutte le larve di parassiti muoiano, la parte più interna deve raggiungere i 65 gradi per almeno 15 secondi perché il piatto finale sia sicuro. Gli hamburger e i polpettoni devono invece raggiungere i 70 gradi all'interno per lo stesso tempo mentre il pollame necessita di qualche grado in più, fra i 72 e i 74 gradi. Attenzione anche alle uova: meglio portare la temperatura a 70°C fino a che il bianco dell'albume non risulta ben fermo. Almeno nei periodi più a rischio per la diffusione dei malesseri intestinali così da essere più sicuri anche nella somministrazione per i bambini. Frutta e verdura sono più sicuri? Il CDC americano (Center for Disease Control and Prevention) rileva un aumento delle tossinfezioni alimentari dovute a vegetali e frutti freschi. Pare non essere un fenomeno preoccupante. Meglio comunque lavare con cura i cibi freschi e gettare le foglie più esterne del cavolfiore e della lattuga che possono contenere parassiti. Sbucciare la frutta può aiutare a non ingerire possibili tracce di pesticidi.
 
 
 
 

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