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Ernia iatale cosa mangiare

L’ ernia iatale consiste nello scivolamento di parte di stomaco dalla cavità addominale alla cavità toracica. Le conseguenze o meglio i disturbi che esso comporta sono in genere diarrea, difficoltà digestive, rigurgito ed eruttazioni frequenti, tutti sintomi che vanno ad influire anche sulla vita sociale. In particolare il sintomo che a me appare più fastidioso è il reflusso, questo è causato dal malfunzionamento dello sfintere, si tratta di una piccola valvola che regola il passaggio del bolo ( cibo masticato) dall’ esofago allo stomaco, in particolare questa valvola si chiude appena dopo il passaggio del cibo, questo cattivo funzionamento fa in modo che il cibo in fase di digestione ritorni verso l’ esofago, però in questa fase il ph del cibo è acido e quindi si avverte bruciore e fastidio. Per evitare questo disturbo o comunque ridurlo il medico mi ha dato delle semplici regole da seguire che mi aiutano in modo naturale a sopportare il disturbo. Occorre innanzitutto evitare le abbuffate, meglio mangiare in modo frequente durante la giornata senza esagerare nelle quantità, devono essere, inoltre, limitati i cibi di difficile digestione o particolarmente grassi, ad esempio vanno evitate le fritture, gli insaccati, formaggi stagionati e cioccolato. Altri alimento di difficile digestione sono l’ aglio e la cipolla, anche il succo di pomodoro andrebbe evitato.
Deve essere evitata anche la frutta acida come ad esempio gli agrumi, ma anche l’ aceto e vino bianco proprio perchè già sono aciduli e quindi possono ulteriormente aumentare il fastidio in caso di risalita verso l’ esofago.
E’ ovvio che seguire queste regole comunque comporta degli svantaggi ad esempio alle persone che normalmente per motivi di lavoro mangiano fuori e magari usano cibarsi con un panino al volo. Altro svantaggio è nella limitata assunzione vitamina c presente negli agrumi.
Uno svantaggio che io noto, inoltre, è dovuto al non poter mangiare liberamente, ma essere costretta a più pasti durante la giornata, solo che per i ritmi di lavoro non sempre posso prendere delle pause e riesco ad avere più di tre pasti al giorno, anzi, a volte capita di mangiare poco o male o addirittura di saltare il pranzo, questo comporta che la sera a cena ho molta fame e quindi mangio male, troppo e di fretta. Infatti un altro accorgimento da tenere è quello di masticare bene e lentamente facendo attenzione ad insalivare bene il cibo durante la masticazione, questo fa in modo che la digestione inizi già durante la masticazione e risulti facilitata poi nello stomaco e una minore durata della digestione nello stomaco porta a ridurre il problema. Si deve anche evitare di coricarsi subito dopo i pasti.
Il dottore mi ha anche consigliato di evitare l’ accumulo di stress che produce un ulteriore acidità allo stomaco.
Insomma si tratta di tanti piccoli accorgimenti che aiutano a vivere bene con questo problema evitando così l’ intervento chirurgico che comunque resta tra le possibili scelte del paziente.

 

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