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Stop ai capelli bianchi: scoperto come disattivare il gene

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Capelli e barba canuti, tinture, ricrescita e disagio ad essi legato potrebbero a breve avere fine grazie ad una scoperta di alcuni ricercatori della University College of London da cui è emerso che la causa di capelli e barba bianca è un gene presente nel DNA umano. La ricerca è stata condotta su un campione di popolazione sudamericana (oltre seimila persone) dalle origini e discendenze più disparate, e dunque geneticamente diversi: europei, africani e americani. Lo studio ha rivelato la diretta connessione tra la presenza del gene Irf4 (Interfon Regulatory Factor 4) ubicato all’interno del cromosoma numero 6 e la tendenza all'ingrigimento della chioma. La perdita del colore del capello avviene a causa della cessazione della produzione di pigmenti, normalmente ad opera delle cellule del follicolo pilifero, chiamate melanociti, a causa di una serie di fattori combinati, alcuni dei quali ancora sconosciuti. Dalla ricerca è inoltre emerso che i climi temperati, come quello europeo, favoriscono il processo di perdita di colore e foltezza del capello, diversamente da quelli molto freddi o molto caldi, che invece contribuiscono al mantenimento del colore e della densità. Pur non negando la capacità di fattori ambientali, età e stile di vita di incidere sull'intensità e la velocità dello sviluppo del capello bianco, dalla ricerca è risultata una chiara e decisa responsabilità del gene Irf4 nel processo.
"(...) Quello che qui mostriamo", dichiara il coordinatore della ricerca Andres Ruiz-Linares, "è che c’è una predisposizione genetica ai capelli grigi, il che aumenta le possibilità di sviluppare un farmaco che agisca sul capello dall’interno, in modo che sia già del colore desiderato quando spunta dallo scalpo".
Con queste parole il professore inglese ha annunciato il lancio a breve termine di una pillola che inibisca il processo di sbiancamento dei capelli, o comunque un impegno della ricerca in tal senso. La scoperta, dunque, apre la strana a nuove frontiere della farmacologia e della genetica che potrebbero condurre alla eliminazione definitiva del problema dei capelli bianchi, uno dei più odiati segni dell'invecchiamento, soprattutto dalle donne e dai giovani, nonché causa, in alcuni casi, di disagi sociali. Inoltre, poiché il gene Irf4 lavora insieme ai geni che determinano lo spessore, la forma (liscio o riccio) e la densità dei capelli e delle sopracciglia, l'indagine condotta dai ricercatori londinesi potrebbe trovare applicazione nell'ambito della medicina legale, poiché l'analisi del capello alla luce delle nuove scoperte potrebbe fornire una serie di dettagli sulla possibile identità di soggetti implicati in omicidi o casi irrisolti.
 
 
 
 

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