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Dolore al petto

Uno dei dolori che più frequentemente nella vita di tutti i giorni si accusano sono quelli che interessano il petto. Un segnale piuttosto ambiguo che il nostro corpo lancia soprattutto perché le cause o le patologie che possono essere causa di essi sono da ricercare in una vastissima gamma di opzioni. È molto facile credere di essere affetto da una malattia quando in realtà si tratta di un’altra cosa o meglio ancora è solo un falso allarme. Cerchiamo dunque di evidenziare quali possono essere la cause di questo sintomo cercando di evidenziarne la caratteristica che potrebbe farlo riconoscere. Chiaramente non è intenzione di questo contenuto sostituirsi al medico ma ha il solo scopo divulgativo e conoscitivo.
- Spesso il dolore al petto accompagnato da fitte in uno dei due arti superiori è un preciso campanello d’allarme che riconduce ad un possibile infarto in vista. Più precisamente alcuni studi scientifici hanno riscontrato dietro al dolore al petto problemi di natura cardiaca nel caso in cui il dolore incomincia all’altezza dello sterno o della bocca dello stomaco per poi estendersi fino alle braccia. L’esperienza medica, inoltre, ha evidenziato che quando il paziente indica come zona di provenienza del dolore una parte ben precisa del proprio petto con un dito normalmente non si tratta di infarto. C’è da preoccuparsi se invece viene fatto il gesto di portare il palmo della mano sul petto come segnale di una zona piuttosto ampia.
- Altra possibile malattia che si nasconde dietro al manifestarsi di un dolore al petto è l’Asma. Normalmente in questo caso si ha come un forte senso di affanno e di una oppressione all’altezza del torace. Inoltre se il tutto è accompagnato da una tosse piuttosto secca le probabilità che si tratti di Asma aumentano decisamente.
- Purtroppo altro male che può nascondersi è quello di un Tumore ai Polmoni. In questo caso il dolore al petto viene preceduto di qualche giorno da una forte tosse che alcune volte presenta anche delle tracce di sangue all’interno del catarro espulso. Quest’ultimo è un chiaro campanello di allarme che dovrebbe spingere chiunque a recarsi quanto prima dal proprio medico di fiducia.
- Altra malattia che potrebbe essere causa dei dolori al petto è l’Esofagite. L’esofagite è il reflusso di alcuni succhi gastrici che spesso portare il paziente ad espellere per via orale parte dei cibi ingeriti. Normalmente quando si è affetti da esofagite oltre ad un dolore al petto si soffre anche di una certa difficoltà nel deglutire o quanto meno di riuscire a farlo in maniera piuttosto dolorosa.
- Atra possibilità è la Pleurite. La Pleurite è un’infiammazione della membrana, pleura, che oltre a ricoprire la parte esterna dei polmoni riveste anche la parte interna della cavità toracica. Di fatto i pazienti affetti da pleurite riscontrano una certa difficoltà nell’atto respiratorio che comporterà nel breve periodo oltre che a dolori al petto anche ad una sensazione di brividi e talvolta con annessa febbre e tosse.
- Embolia. L’embolia in pratica porta all’ostruzione di un vaso sanguigno attraverso un qualsiasi tipo di elemento chimico che non sia sangue. Ovviamente l’ostruzione di più vasi può portare insufficienza cardiaca con possibile immediata morte del paziente. Oltre ad un forte dolore al petto normalmente l’embolia comporta gambe gonfie ed un certo pallore in viso.
- Fuoco di Sant’Antonio. Si tratta della riacutizzazione di infezioni innescate da herpes zoster che sono sopravvissuti all’interno dell’organismo dopo la cura di una varicella avuta anche molto tempo prima. Chiaramente i dolori al petto in questo caso devono essere accompagnati nel giro di pochissimo tempo dall’uscita un po’ in tutte le parti del corpo di macchioline rossastre.

 

 

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