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Ernia iatale e reflusso gastroesofageo: la dieta per l’ernia iatale

L’ernia iatale è una patologia prevalentemente asintomatica ma in presenza di reflusso gastroesofageo si rende necessario seguire alcune semplici norme di buona condotta alimentare.

La prima regola è quella di evitare o quantomeno limitare il consumo di alimenti che aumentano il reflusso gastrico o rallentano lo svuotamento dello stomaco. Rientrano in questa casistica i cibi grassi, le fritture, i formaggi stagionati, il caffè, il the, il cioccolato, la menta, i cibi piccanti, gli agrumi, il succo di pomodoro, l’aceto, le cipolle e gli insaccati. Tra le bevande sono particolarmente controindicati alcolici, superalcolici, vino bianco, birra, bibite gassate e tutte le bibite che contengo caffeina. Discorso a parte merita il latte, la sua assunzione può generare un momentaneo effetto positivo sulla sintomatologia in oggetto ma la presenza di grassi soprattutto nel latte intero può intensificare la produzione di sostanze acide. Si dovrebbe prediligere il latte scremato in piccole quantità.

Cibi consigliati: le mele, le banane, le patate, i broccoli, i cavoli, le carote, i fagiolini, i piselli, il pollo senza la pelle, la carne rossa purché magra, formaggi tipo feta o di capra, il pane di grano o di mais, il riso, la liquirizia, albumi d’uovo, i biscotti light senza grassi, la pasta da condire con sughi a basso contenuto di grassi.

Pasti leggeri e niente abbuffate, piuttosto che due soli pasti al giorno meglio quattro o cinque diminuendo la quantità di cibo assunto.

Mangiare lentamente sminuzzando il più possibile il cibo.

Smettere di fumare, il fumo favorisce in maniera significativa l’aumento di acido nello stomaco.

Evitare i chewingum, masticare a vuoto produce un aumento di gas nello stomaco e facilita la risalita dei succhi gastrici.

Bere di più, i liquidi garantiscono una fonte di protezione dagli attacchi degli acidi.

In caso di obesità o sovrappeso è imperativo dimagrire si rende pertanto necessario seguire una dieta mirata a basso contenuto calorico e praticare attività fisica,(sarebbero sufficienti trenta minuti di passeggiata al giorno).

Non coricarsi nelle due o tre ore successive ai pasti, effettuare il processo digestivo in posizione orizzontale è altamente sconsigliato. Tenere il capo leggermente sollevato quando si dorme per evitare la risalita di acidi. Sarebbe buona norma fare una passeggiata dopo i pasti.

Non solo alimenti, anche alcuni farmaci possono interagire con questa malattia. Non si dovrebbe abusare dell’assunzione di FANS principalmente aspirina e ibuprofene, consultare sempre il medico per trovare eventualmente dei farmaci alternativi.

 

 

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