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Gravidanza: la frutta riduce le complicanze

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La gravidanza è un periodo particolarmente delicato nella vita della donna, le cui scelte in fatto di stile di vita e abitudini alimentari possono non solo influenzare la salute del nascituro, ma anche determinare l’insorgenza di complicanze durante la gestazione. Le donne dovrebbero saperlo, appena si vede un test di gravidanza positivo, o meglio ancora, se si ha un bimbo in cantiere, si dovrebbe immediatamente smettere di fumare e bere alcolici, fare moderato esercizio fisico ed attuare delle scelte alimentari consone al proprio stato. Anzi, assumere almeno tre porzioni di frutta al giorno aiuterebbe a scongiurare i rischi di complicanze durante la gravidanza. La conferma arriva da uno studio del King’s College di Londra, effettuato su 5.600 donne in stato interessante di diversi Paesi e pubblicato sul British Medical Journal. Le future mamme, tutte al primo figlio, sono state attentamente seguite durante tutta la gravidanza; in particolare, fra la diciannovesima e ventunesima settimana, sono state sottoposte ad ecografie e a misurazioni della pressione arteriosa. Inoltre, gli scienziati hanno ricostruito la loro storia medica, rilevando informazioni sul loro stato di salute e le loro abitudini alimentari prima della gravidanza. Sono state rilevate informazioni mediche anche sulla salute dei bambini, una volta nati. I risultati sono stati sorprendenti: le donne che avevano dichiarato di assumere almeno tre porzioni di frutta al giorno, già dal mese del concepimento, erano quelle che avevano sviluppato minori complicanze durante la gravidanza. La ragione è evidente: la frutta è una miniera di sali minerali, fibre, vitamine fondamentali nello sviluppo dell’embrione e del feto e aiuta la madre a raggiungere facilmente la sazietà e a impedire quindi che assuma abitudini alimentari scorrette. Altri fattori che hanno assicurato un esito fisiologico della gravidanza sono stati un IBM (indice di massa corporea) inferiore a 25 e la pressione arteriosa nella norma. In particolare, sono risultate essere più in salute le donne che non erano aumentate più di 15- 16 kg. Un eccessivo aumento ponderale, infatti, favorisce l’insorgenza di gravi complicanze pericolose per mamma e bambino, come il diabete gestazionale e la gestosi. Su quest’ultima inoltre, influisce anche una pressione arteriosa troppo alta, per questa ragiona, le donne in gravidanza devono monitorarla spesso, specie durante l’ultimo trimestre. In più, è emerso che anche uno stile di vita sano e abitudini regolari influiscono positivamente sulla gravidanza. Per esempio, le donne lavoratrici, specie nelle prime quindici settimane di gravidanza, avevano meno possibilità di sviluppare complicanze. Queste donne, impegnate fuori casa e quindi più attive, non cedevano alla tentazione di mangiare troppo.
 
 
 
 

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