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Il dolore al fianco (fegato)

Il dolore al fianco destro è un disturbo abbastanza diffuso che viene impropriamente detto “mal di fegato” (per semplici motivi di anatomia), ma le cause di questo malessere possono essere molto diverse.
E’ sempre consigliabile distinguere tra dolore che si manifesta a riposo piuttosto che durante un’attività di sforzo.
Generalmente chi svolge attività sportiva può avvertire spasmi e dolori al fianco destro. Questa situazione è tipica in soggetti fuori allenamento o con problemi di sovrappeso.
Una dieta poco bilanciata, soprattutto nel caso dello sportivo, può portare il fegato ad un surplus di lavoro che inevitabilmente si traduce in risentimenti e sintomi dolorosi. Basta pensare a chi ingerisce un’eccessiva quantità di carboidrati, o di grassi, per affrontare un impegnativo sforzo fisico.
Altre cause del dolore al fianco destro durante l’attività sportiva possono essere una muscolatura addominale e dorsale insufficienti, l’assunzione spropositata di alcool e cibi deleteri oppure un uso eccessivo di integratori alimentari, come ad esempio la creatina.

Molto spesso capita che il dolore al fianco destro sia percettibile anche in una situazione di “riposo”. In questi casi di solito l’origine è da ricercare in una patologia ben precisa: ad esempio potrebbe trattarsi di duodeno infiammato, questa irritazione della prima parte dell’intestino va spesso ad interessare anche il fegato e di solito è causata da periodi di forte stress, infestazioni di parassiti oppure dall’abuso di sostanze quali alcool o cibi estremamente piccanti. Altre patologie potrebbero essere i calcoli alla colecisti, il morbo di Crohn, la pancreatite, la gastrite, la colite ed una serie di malattie epatiche.
Le cause del dolore al fianco destro sono numerose e quindi devono essere trattate in maniera differente. Se si tratta di una vera e propria patologia è bene rivolgersi al proprio medico o ad uno specialista che attraverso un’accurata visita generale, una minuzionsa anamnesi del paziente e specifici test di laboratorio potranno decretare una diagnosi certa e di conseguenza potranno indicare un percorso terapeutico atto ad eliminare il problema alla radice.
Nel caso in cui sia più un disturbo che una patologia basta osservare alcune semplici regole come seguire una dieta bilanciata, cioè un’alimentazione che prevede pasti con una percentuale maggiore di carboidrati e in egual misura, ma in percentuale leggermente minore, grassi e proteine.
E’ bene svolgere un’attività fisica regolare, limitando gli episodi di sforzo eccessivo, mantenere un buon tono muscolare (soprattutto lombare e addominale), adottare uno stile di vita sano limitando alcool, caffè, thè e grassi. Inoltre sono utili esercizi di respirazione per migliorare il diaframma, che è la fascia muscolare interessata dalla respirazione che separa la cavità toracica dalla parte addominale.

 

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