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I pomodori verdi fanno male alla salute?

Ricordate il film “Pomodori verdi fritti alla fermata del tram”?
Ho sempre mangiato i pomodori e non ho mai avuto problemi, anche se quello che ho letto a proposito dei pomodori verdi mi ha fatto venire qualche dubbio.
I pomodori, con le melanzane, i peperoni e le patate, appartengono alla famiglia delle Solanacee.
Come dice il nome, queste contengono un alcaloide, la solanina, che è un glicosidico tossico, presente in qualunque parte della pianta. Foglie, radici e frutti lo contengono, perché rappresenta una difesa naturale per la piantina ed il suo frutto contro gli insetti ed i funghi. Purtroppo, però, questo alcaloide è tossico anche se assunto in quantità molto modeste.
Ciò vuol dire che alcuni prodotti che consumiamo di solito sono potenzialmente tossici, e questo è spesso alla base della nostra intolleranza nei loro confronti. È frequente infatti che in un test, di qualunque tipo, siamo intolleranti ai suddetti alimenti, solo perché lo siamo alla solanina.
Il problema di questa sostanza, che tende a scomparire con la cottura dei cibi, è che la stessa è contenuta in quantità più elevate nei pomodori verdi, o verdoni, che fanno la comparsa sulle nostre tavole nelle insalate o nella caprese. È proprio il loro colore a dare l’indicazione della quantità di solanina contenuta, ed è la stessa che si sviluppa nelle patate, quando tendono a diventare fresche o a germogliare. In questi casi vanno gettate via. Mentre infatti questi tuberi contengono una concentrazione di solanina soprattutto nelle foglie, e la stessa aumenta quando le patate invecchiano, nei pomodori verdi è concentrata in quantità più elevate direttamente nel frutto.
Nelle melanzane e nei pomodori sembra che il contenuto dell’alcaloide sia inversamente proporzionale rispetto al loro grado di maturazione. Acquistando colore, il pomodoro perde poco alla volta la quantità di solanina contenuta. Nelle melanzane accade quando crescono e arrivano a maturazione.
Personalmente non sono mai stato male mangiando i pomodori verdi, ma devo dire che in casa mia il loro consumo è stato piuttosto raro. Ho letto però che l’intossicazione che si scatena può essere realmente pericolosa.
Si tratta di un killer molto silenzioso, che produce dei sintomi simili alle gastroenteriti di origine batterica. Come potremmo allora ricondurre il nostro mal di pancia alla fantastica caprese che abbiamo mangiato il giorno prima?
Eppure sembra che il suo consumo dai due ai cinque milligrammi per chilo possa causare una brutta intossicazione. Il consumo invece da tre a sei milligrammi per chilo possa addirittura diventare mortale. È ovvio che ciascuno di noi reagisca in modo diverso a seconda delle capacità immunitarie dell’organismo.
Quasi sempre i sintomi insorgono dopo 8/10 ore dopo l’ingestione della sostanza, ma se se ne consuma un quantitativo concentrato gli effetti si avvertono anche dopo i primi trenta o quaranta minuti.
Oltre ai disordini gastrointestinali o neurologici, si possono scatenare anche vomito e nausea, diarrea e crampi allo stomaco, mal di testa, vertigini, bruciori alla gola e febbre, sonnolenza. Ho letto che ci sono stati anche casi non trascurabili di allucinazione e paralisi.
È ovvio che, sapendo queste cose, il mio consumo dell’ortaggio diminuirà ancora di più, soprattutto considerando che non ne vado matto…

 

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2 Comments to I pomodori verdi fanno male alla salute?
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