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L'autostima si raggiunge accettando i nostri difetti

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Affrontare la vita con meno insicurezza, avere fiducia delle proprie possibilità e non abbattersi davanti ai primi segni di insuccesso: alla base di un'esistenza sana ed in pace con il resto della socialità è necessaria una buona dose di autostima, che nasce, inevitabilmente, dall'amore che proviamo per noi stessi. Avere una buona dose di autostima è, infatti, la base di partenza per affrontare i confronti che, quotidianamente, ci vengono posti dagli eventi della quotidianità, e ci rende capaci di costruire giorno dopo giorno una piena autonomia psicologica, che si trasforma, inevitabilmente in libertà e benessere. Il professor Roberto Pani, docente dell'Università di Bologna, dove insegna Psicologia Clinica, afferma che l'autostima rende le persone capaci di affrontare e liberarsi dei condizionamenti imposti dal passato e, allo stesso tempo, forma una personalità forte capace di resistere ai condizionamenti sociali, che limitano la formazione dell'armonia necessaria ad una vita serena. Chi possiede una buona dose di autostima appare differente dal resto della società. Sembra, infatti, che tali persone siano prive di difetti e capaci di approcciarsi a qualsiasi aspetto della vita in scioltezza e tranquillità. In realtà, anche chi possiede una certa autostima, conserva la sua bella dose di difetti e paure che quotidianamente lo limitano. Questi soggetti, però, sono capaci di realizzare un vero e proprio lavoro su se stessi, che ha come obiettivo il superamento e l'accettazione della dotazione di difetti e, quindi, una maggiore dose di fiducia nell'affrontare il mondo. I soggetti con una buona autostima sono capaci di creare una buona immagine di sé con la quale interagiscono con il mondo. Tale immagine non è priva di sbavature e di difetti, ma il soggetto in questione è capace di trasformare un suo punto di debolezza, in un punto di forza o di caratterizzazione, soprattutto tramite il meccanismo dell'autoironia. Per un soggetto con scarsa autostima, l'accettazione della propria personalità e dei propri difetti può essere molto complicata da raggiungere e difficile da sostenere nella quotidianità. Si tratta, infatti, di un processo lungo, che si concretizza solo attraverso una continua pratica quotidiana ripetuta. Il punto di partenza è proprio rappresentato dai pensieri fallimentari che accompagnano ogni nuova avventura nella società. Tali pensieri devono essere trasformati in sensazioni positive, attraverso una presa di coscienza delle proprie potenzialità e delle proprie possibilità. Scacciar via o far finta che tali pensieri non esistano è deleterio e può portare ad una situazione anche peggiore di quella di partenza. E' bene, quindi, affrontare il problema alla radice e partire proprio dall'accettazione e dalla presa di coscienza dei nostri fallimenti. Riconoscere un insuccesso, infatti, ci permette di analizzare la situazione nella sua interezza e di migliorare gli aspetti della nostra personalità che non ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati.
 
 
 
 

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