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Quali sono i sintomi del cancro della laringe?

La laringe è un organo situato nel collo, lungo non più di cinque centimetri, che è coinvolto nei processi di deglutizione, vocazione e respirazione. Le sue pareti sono formate da cartilagine: la parte anteriore viene chiamata Pomo d’Adamo. Quando respiriamo, l’aria dalla bocca passa attraverso la laringe prima di giungere ai polmoni. Tale organo, tuttavia, può andare incontro a tumore.
Quali sono i sintomi del cancro alla laringe? Essi dipendono in maniera prevalente dalla localizzazione e della grandezza della massa tumorale. In generale, comunque, è nelle corde vocali che prende origine la maggior parte dei tumori: si tratta di forme neoplastiche che solo in rari casi portano forte dolore, e che invece molto più spesso determinano cambiamenti della voce o raucedine. I tumori che nascono sotto le corde vocali possono rendere la respirazione rumorosa e complicata, e sono piuttosto rari; viceversa, quelli che sorgono sopra le corde vocali possono originare otalgie e mal di gola, oltre che la formazione di piccoli noduli nel collo. Ma come riconoscere la presenza di un cancro alla laringe? In generale due segnali che indicano la presenza del tumore sono la sensazione dell’esistenza di un corpo estraneo nella gola e una tosse continua e fastidiosa. Crescendo nel tempo, il tumore determina alitosi, dolore e perdita di peso. In molti casi il soggetto ha difficoltà a inghiottire, e non sono rari i soffocamenti causati dalle ostruzioni da parte degli alimenti delle vie aeree. Risulta evidente, comunque, che non è detto che tali sintomi siano l’indice esclusivo di un cancro, in quanto potrebbero essere provocati anche da altre malattie meno gravi. Ecco perché sarà necessario consultare un otorinolaringoiatra che sarà in grado di effettuare una corretta analisi. Per riconoscere la presenza di un tumore, il medico effettuerà una dettagliata palpazione del collo allo scopo di verificare l’esistenza di gonfiori, noduli o altri cambiamenti, oppure una eccessiva sensibilità al tatto. A questo punto sarà opportuno eseguire una laringoscopia indiretta: il dottore attraverso uno specchietto con il manico lungo visita la gola per trovare eventuali situazioni di difficoltà e per appurare che le vibrazioni delle corde vocali si verifichino nella maniera corretta. Il test è indolore, e richiede solo uno spray anestetico locale che viene spruzzato in gola per evitare conati di vomito. Una soluzione più impegnativa consiste invece nel ricorso alla laringoscopia a fibre ottiche, adatta per quei pazienti che non consentono il metodo classico di visita della laringe a causa della conformazione del collo. Il metodo in questione non è costituito che da un piccolo tubo snodabile che viene fatto passare dalla bocca fino alla laringe. Essa viene illuminata, e la sua immagine viene vista dal medico su un monitor. Infine, il metodo più invasivo è rappresentato dalla laringoscopia diretta, che viene eseguita in anestesia generale e consiste nell’introduzione di un tubo rigido in bocca che offre la possibilità di vedere attraverso ingrandimenti. Con questo metodo è anche possibile eseguire piccoli interventi chirurgici, per la rimozione di noduli o polipi, o eseguire biopsie, vale a dire la rimozione di piccole parti di tessuto per analizzarle.

 

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