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Quali sono i sintomi della premenopausa?

Quali sono in sintomi della premenopausa? È opportuno ricordare, innanzitutto, che nel 10 per cento delle donne i primi cambiamenti climaterici del ciclo avvengono tra i trenta e i 34 anni, percentuale che sale al 27 tra i 35 e i 39 anni, al 41 per cento tra i 40 e i 44 anni. Tra i 45 e i 49 anni la percentuale si abbassa al 18, per scendere al 4 tra i 50 e i 54 anni. È dunque facile notare come già prima dei quarant’anni più di una donna su tre manifesti sintomi, e quasi due su tre prima dei 45. Insomma, quattro donne su cinque presentano alterazioni mestruali e sintomi associati (che tuttavia vengono spesso trascurati in maniera sbagliata) già prima dell’ultimo ciclo, il quale contrassegna l’inizio della menopausa. Andiamo, dunque, a scoprire nel dettaglio quali sono le alterazioni mestruali tipiche che caratterizzano la premenopausa. In particolare, il ciclo diviene irregolare quando è alterato nella quantità, vale a dire quando è troppo scarso o troppo abbondante. Si parla in questo caso di metrorragia. È irregolare quanto è modificata la durata, cioè dura più di sette giorni, ed è troppo lungo, o meno di due giorni, ed è troppo breve. Inoltre, è irregolare quanto il ritmo non è costante. Ciò significa che si ha a che fare con cicli ravvicinati più corti di 25 giorni (il fenomeno si chiama polimenorrea), che possono arrivare addirittura due in un mese. Il fenomeno opposto, la cosiddetta oligomenorrea, si verifica quando tra un ciclo e l’altro passano più di quaranta giorni. Nella prima fase di esaurimento ovarico, generalmente, i cicli sono più ravvicinati, e vanno poi diradandosi nel momento in cui la menopausa diventa imminente. Possimo indicare come sintomi di premenopausa anche piccole perdite scure prima del flusso, definite tecnicamente spotting, oppure perdite di sangue che corrispondono all’ovulazione, in presenza di dolori oppure no. Anche la dismenorrea, vale a dire il peggioramento del dolore mestruale, e la sindrome premestruale invalidante, che arriva a compromettere il normale corso della vita quotidiana, rappresentano campanelli di allarme da tenere in considerazione. Per capire in quale fase del passaggio ci si trova, è sufficiente seguire questa regola. Durante la pretransizione, i cicli sono regolari per ritmo, durata e quantità, e persistono oltre i 35 anni. Nella fase climaterica precoce, invece, si manifestano i primi cambiamenti in termini di lunghezza del ciclo, quantità del flusso e durata del flusso. Nel corso della fase climaterica intermedia si evidenziano mutamenti più evidenti e durevoli sia dal punto di vista della lunghezza del ciclo, che diventa più breve, sia sotto il profilo del ritmo. Infine, ecco la fase climaterica tardiva, che nelle donne con cicli regolari si palesa attraverso il salto completo di un ciclo, tanto più frequente quanto più si avvicina alla menopausa. Viceversa, nelle donne con cicli irregolari essa si manifesta con un allungamento ulteriore dei periodi di assenza del flusso, cioè ciò che viene chiamato amenorrea. Concludiamo segnalando che altri sintomi della premenopausa dipendono da donna a donna: per esempio, in alcuni soggetti il cervello risente notevolmente dei cambiamenti ormonali, e ciò determina un peggioramento della sindrome premestruale e disturbi del sonno.

 

 

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