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Ictus: come riconoscerlo in tempo

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Oltre 200.000 italiani ogni anno vengono colpiti da ictus, una patologia verso cui la tempestività dei soccorsi di primo intervento risulta fondamentale per il suo esito.

A tal riguardo è partita da pochi giorni la campagna "Indovina l'Ictus. Osserva, Riconosci, Intervieni", voluta da Medtronic ed Alice Onlus, finalizzata a divulgare alcune nozioni indispensabili per essere in grado di riconoscere i segnali caratteristici di questa grave malattia. Infatti sono due i presupposti per poter affrontare l'insorgenza di un ictus nella maniera più corretta: la prevenzione ed un intervento tempestivo.

È stato divulgato un glossario che comprende i vocaboli maggiormente collegati alla malattia:

- "A" come anticoagulanti si tratta dei farmaci di primo soccorso in caso di ictus, ma utilizzabili anche come terapia preventiva;

- "B" come bradicardia il rallentamento della frequenza cardiaca può essere sintomo, ma anche causa di questo problema;

- "C" come campanelli d'allarme che si riferiscono ai segnali tipici della malattia.

Il glossario continua con altri vocaboli di cui è necessario essere al corrente per poter riconoscere l'ictus fin dalle sue prime avvisaglie, che spesso non sono facilmente diagnosticabili in quanto piuttosto silenti.

Il fattore tempo riveste un ruolo fondamentale per la terapia del malore e pertanto essere a conoscenza dei suoi segnali caratteristici consente di intervenire con tempestività ed in maniera adeguata, senza pericolose incertezze diagnostiche.

L'ictus cerebrale potrebbe essere evitato nel 80% dei casi attuando una prevenzione mirata nei confronti delle cause predisponenti, come:

- ipertensione arteriosa;

- fibrillazione atriale;

- diabete scompensato;

- sovrappeso ed obesità;

- fumo;

- scorretto regime dietetico;

- sedentarietà.

L'ictus ha un notevole impatto sociale poiché, oltre all'elevata percentuale di decessi ad esso collegati; provoca frequentemente disabilità transitoria o permanente nei pazienti colpiti. Nonostante il continuo perfezionamento dei protocolli terapeutici di primo soccorso consentano di diminuire i casi di morte, le conseguenze sono tuttora molto invalidanti. A tale scopo è stato istituito il sito "indovinalictus.it" che offre una vasta documentazione scientifica per poter approfondire le proprie conoscenze, anche mediante un questionario interattivo costituito da 10 quesiti a risposta multipla. Al termine della compilazione, il sistema indirizza l'utente verso quei vocaboli del glossario nei confronti dei quali si è evidenziata una carenza di nozioni, in modo tale da essere in grado di colmare le varie lacune sia in ambito preventivo che in quello interventistico. Tale iniziativa prende spunto dall'importanza della prevenzione sia primaria che secondaria in rapporto al fattore tempo, che risulta la componente veramente discriminante nella gestione di questa pericolosa patologia, spesso giustamente definita come "epidemia del XXI secolo".


 
 
 
 

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