Contraccettivi maschili: tutte le novità

Il mondo della contraccezione è in continua evoluzione, difatti, vi sono delle nuove tecniche mediche in fase di sperimentazione nel campo antifecondativo maschile. Adesso illustreremo la procedura inerente l’iniezione dei polimeri.

Il sistema contraccettivo maschile maggiormente conosciuto è la vasectomia; si tratta di una procedura che rende sterili in maniera irreversibile gli uomini che non vogliono procreare.
Il problema principale di tale pratica consiste nell’impossibilità di annullamento della stessa, con la conseguenza che l’uomo che vi si sottopone non può tornare indietro. Per ovviare alla questione è stato sperimentato un metodo contraccettivo maschile differente che, al contrario della vasectomia, é reversibile.
Tale innovativa procedura, ancora in fase di sperimentazione, potrebbe essere attuata per la prima volta in India, uno tra i primi paesi in cui è stata approvata.
Praticare questo metodo anticoncezionale è piuttosto semplice: basta effettuare l’iniezione di un polimero nei dotti deferenti maschili. A differenza della vasectomia, l’iniezione permette al polimero di vivere nel corpo dell’uomo solo per 6- 7 mesi non compromettendo, quindi, la capacità procreativa.
Si precisa difatti che, alla morte dei polimeri, gli spermatozoi potranno unirsi nuovamente al liquido seminale che sarà in grado di fecondare.
Secondo gli esperti questa nuova procedura risulta sicura e meno invasiva; l’obiettivo è semplicemente quello di trattenere lo sperma nei testicoli, limitando e/o addirittura esaurendone la possibilità di fecondare solo temporaneamente.
Fino ad ora sono stati 303 gli uomini a sottoporsi alla procedura contraccettiva e per il 97,3% di loro non sono stati registrati effetti collaterali.
Detto ciò è possibile concludere che anche nel campo della contraccezione maschile si riconosce un indiscutibile progresso che permetterà a tutti gli uomini di potersi sottoporre a procedure sicure, non definitive e non invasive.