Esiste un nesso tra contraccettivo e depressione

AVVERTENZE SULL’UTILIZZO DEI CONTRACCETTIVI
Questo genere di farmaco, il contraccettivo ormonale, è stato attentamente studiato poiché potrebbe portare a chi lo assume una leggera o più forte depressione. Alla luce di ciò, è stato pensato di scrivere nel foglio illustrativo, in modo molto chiaro, che non appena il paziente denoti un cambiamento dell’umore, è bene che si rechi direttamente dal dottore e gliene parli.
Più nel dettaglio questi contraccettivi sono sottoforma di: pillola, cerotti, impianti sottocutanei, anello vaginale, spirale. Il sito dell’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) ha riportato un aggiornamento sui contraccettivi ormonali con una nuova ed utile avvertenza, scrivendo “Nota informativa importante sui contraccettivi ormonali”. A seguito di ciò, viene fatta una valutazione di sicurezza a livello europeo da parte del comitato dell’agenzia europea del farmaco Prac. Questa, che in realtà risale a ben un anno prima, riporta diverse avvertenze e precauzioni da dover tenere in considerazione.

COSA C’ENTRA IL CONTRACCETTIVO CON LA DEPRESSIONE
Come detto dall’Aifa e dall’Ema, in ogni foglietto illustrativo tra le controindicazioni compare proprio il disturbo dell’umore che potrebbe degenerare e trasformarsi repentinamente in depressione. Negli studi condotti con cura, è emerso che questo genere di controindicazioni colpisce molto la fascia adolescenziale e giovanile. Si è visto che l’uso di questi farmaci sia prevalentemente frequente in persone che non vogliono correre il rischio di rimanere inaspettatamente incinte, per regolarizzare i tempi, le sindromi e i ritardi mestruali, per attenuare i problemi premestruali, per evitare l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico. Questi sono tutti i motivi per cui vengono utilizzati i contraccettivi. Insomma molto importante da ricordare è che esistono delle possibili conseguenze che vanno sempre considerate per non mettere a repentaglio sul serio la propria salute mentale.