Giovani poco svegli? E’ colpa della caffeina

Giovani poco svegli e privi di motivazioni? Non è solo colpa di videogiochi e computer, ma anche della caffeina e delle bevande che la contengono.

Alcuni ricercatori dell’Ospedale di Zurigo hanno evidenziato come un consumo eccessivo di caffeina durante la fase della pubertà comporterebbe un mancato sviluppo del cervello e, quindi, un ritardo manifestato nei comportamenti quotidiani del soggetto. Il problema non è da ricercare nella composizione della sostanza, ma negli effetti collaterali che essa comporta a livello cerebrale. Assunzioni elevate di caffeina, infatti, inibiscono l’avvento della fase del sonno profondo nell’individuo, riducendo drasticamente il momento deputato allo sviluppo del cervello e delle sue funzioni.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Ospedale pediatrico di Zurigo su alcune cavie da laboratorio in età prepuberale alle quali è stato somministrato, per ogni giorno della durata dell’esperimento, un quantitativo di caffeina pari a tre o quattro tazze di caffè espresso italiano. Il test è stato condotto parallelamente allo studio di un gruppo simile di cavie della stessa età alimentate, però, esclusivamente con acqua. Al termine dell’esperimento nei roditori costretti ad ingerire la caffeina è stata riscontrata una totale assenza o una forte diminuzione della fase del sonno profondo, con il conseguente mancato sviluppo cerebrale, manifestato durante le attività quotidiane. Nelle cavie del gruppo di controllo alimentate con acqua, invece, lo sviluppo cerebrale ha rispettato i tempi e le modalità tipici della specie.

Il danno è apparso tanto più marcato, quanto più si era in prossimità della fase della pubertà, il periodo nel quale si concentrano maggiormente i momenti di sviluppo fisico e mentale. Durante questa fase, in particolare, il cervello attua un massiccio quantitativo di collegamenti interneuronali, le sinapsi, che diminuisce notevolmente con il passaggio all’età adulta. E’ proprio durante la fase di sonno profondo, però, inibita dall’eccessivo consumo di caffeina, che il cervello compone questi collegamenti e pone le basi per la costruzione delle più importanti strutture complesse del cervello utilizzate nell’età adulta.

Un uso eccessivo di caffeina stimola l’attenzione ed abbassa la soglia di fatica mentale, riducendo il fabbisogno di sonno. Tale fenomeno, ampiamente apprezzabile negli adulti che consumano caffeina, è particolarmente sfruttato durante le lunghe ore di lavoro o per riattivare la soglia di attenzione. Se utilizzata durante l’età adulta, infatti, la caffeina può davvero essere un valido alleato nelle attività quotidiane, essendo sfruttata al termine della fase di sviluppo neuronale. Nei bambini e negli adolescenti, però, tale fenomeno deve essere limitato o, se possibile, evitato, tramite un’attenta supervisione dei comportamenti del ragazzo ed una limitazione nel consumo di energy drink a base di caffeina.