Orientamento sessuale e test genetici

test genetici, sempre più frequentemente, sono considerati il mezzo per comprendere le caratteristiche di ogni individuo; proprio per questo ci si domanda se gli stessi siano realmente utili per definire anche l’orientamento sessuale.

In tanti si chiedono frequentemente se sia possibile scoprire quale sia l’orientamento sessuale di un soggetto per mezzo di un test genetico che consenta di evidenziare il gene dell’omosessualità.
Tale quesito merita di avere una chiara risposta.
Innanzitutto bisogna precisare che non esiste nessun gene in grado di definire l’orientamento sessuale e, di conseguenza, la possibile attrazione verso persone dello stesso sesso.
Si può desumere quindi che non è possibile effettuare alcun test genetico al fine di rilevare se un qualsiasi individuo possa essere attratto da persone dello stesso sesso.
Il problema di fondo consiste, però, nell’esistenza di apposite applicazioni che possono consigliare nomi, permettere di scoprire il sesso di un bambino e, perfino, definire l’orientamento sessuale dello stesso.
Tale ultima affermazione sarebbe avvalorata dall’assunto scientifico secondo cui nell’organismo umano vi siano delle varianti genetiche deboli che possono influenzare le persone a provare attrazione verso individui dello stesso sesso.
Quanto detto non è veritiero poiché non vi è nessuno studio che abbia dimostrato che sia proprio la genetica ad influire sulle pulsioni sessuali.
Si può concludere, quindi, che i test genetici non sono in grado di determinare l’orientamento sessuale di un soggetto, e che eseguire dei test sui geni porterebbe a risultati non veritieri che potrebbero influenzare l’intera collettività.
Tutto ciò permette di affermare che non esiste alcun gene capace di indicare se un soggetto possa o meno essere omosessuale.