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Un cane per amico fa (letteralmente) bene al cuore

Nuovi studi suggeriscono una relazione fra la compagnia di un cane e la riduzione del rischio di morte cardiaca nel padrone, anche se ha già affrontato un ictus o un infarto.

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Si dice da sempre che il cane sia il migliore amico dell'uomo, riferendosi alla fedeltà di cui questo animale si fa portatore nei nostri confronti. Quello di cui forse non si parla abbastanza però è l'effetto che ha un cane sulla salute, psicologica ma anche fisica, di una persona. È l'American Heart Association a mettere in evidenza questo aspetto, con i risultati di due studi pubblicati sulle pagine della rivista "Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes".

Il primo studio è stato condotto dall'Università di Uppsala analizzando la storia clinica di ben 182.000 pazienti (tra i 45 e gli 85 anni), i quali erano stati colpiti da ictus o infartoTove Fall, uno degli autori dello studio, ricorda che "l'isolamento sociale rappresenta un forte fattore di rischio di morte prematura e peggioramento della salute. Studi precedenti hanno già indicato come chi vive col cane vive meno isolato e ha più interazioni con altre persone." Pertanto, soprattutto nel caso di persone che precedentemente vivevano da sole, è stato rilevato che dopo l'adozione di un cane il rischio di mortalità cardiaca scende del 27% per chi aveva affrontato un ictus, e del 33% invece nei casi di infarto.
Il secondo studio invece, è una revisione da parte di un gruppo di ricerca canadese di dieci studi condotti su un campione di 3,8 milioni di pazienti, con risultati ancora più favorevoli di quelli similmente rilevati in Svezia. Se con l'aiuto di un cane il rischio di morte scende del 31% per i pazienti affetti da problematiche legate al sistema cardiovascolare, va ancora meglio per i pazienti che dopo un attacco di cuore vedono il tasso di mortalità scendere del 65%.

Nonostante gli studi riportati non possano provare l'esistenza di un diretto legame causa-effetto fra l'adozione di un cane e il miglioramento della salute, di sicuro lo suggeriscono statisticamente. Prendersi cura di un cane è innanzitutto un atto d'amore, ma può anche insegnare in maniera inaspettata a prendersi cura di se stessi. Portarlo a spasso implica un aumento della nostra attività fisica (quindi migliori livelli di colesterolo e pressione sanguigna), un maggiore sviluppo della nostra socialità, e il suo affetto garantisce il buonumore che sta alla base del nostro benessere.

 
 
 
 

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