Timidezza, comportarsi in modo estroverso migliora il benessere

Studiare il comportamento studentesco: l’esperimento

L’esperimento è stato condotto mediante lo studio del comportamento di 123 studenti dell’Università di Riverside: l’obbiettivo dello studio era quello di migliorare la qualità della vita sociale e integrativa di studenti definiti “introversi”.

L’introversione consiste nell’incapacità e nella non volontà di cercare un contatto con il prossimo: l’introverso risulta completamente inetto dal punto di vista interpersonale e mostra alcune difficoltà nello sviluppare e coltivare relazioni con chi lo circonda. Spesso l’introversione può essere fonte di forte disagio, specialmente nei ragazzi più giovani e rappresentare un grande ostacolo alla socializzazione.

Per questo motivo, grazie all’aiuto e al sostegno della psicologa Sonja Lyubomirsky, è stato chiesto a questi 123 introversi studenti universitari di comportarsi per una settimana secondo la loro indole caratteriale, e di fingere di essere estroversi per la settimana successiva.

Al termine del periodo di sperimentazione, è stato riscontrato che gli studenti, durante la settimana di finta estroversione, hanno subito un notevole miglioramento emotivo, rispetto alla settimana in cui si erano comportati normalmente: l’aumento del benessere degli studenti universitari ha fatto comprendere agli specialisti come il fingere di essere estroversi, ostacolando la propria indole, abbia aiutato i ragazzi a riequilibrare la propria felicità interiore.

L’esperimento non era semplicemente finalizzato a riscontrare un miglioramento fine a se stesso, ma quello di dimostrare scientificamente come contrastare il proprio carattere con un po’ di forza di volontà possa restituire anche alle persone più timide e introverse una gioia e un benessere del tutto nuovo e mai provato prima.