Trasmissione coronavirus: lo studio sui pazienti asintomatici è sbagliato

Uno dei tanti studi sul nuovo coronavirus, il 2019-nCOV, affermava che il contagio potesse avvenire anche a contatto con persone infette ma senza sintomi. La ricerca però è stata riverificata e il “Robert Koch Institute”, responsabile del controllo delle malattie infettive nel mondo, ha risposto con una lettera, definendola come sbagliata.

Lo studio oggetto della discussione ripercorre i primi quattro casi di contagio avvenuti in Germania, dove si trova il “Robert Koch Institute”. L’attenzione è stata focalizzata su una donna di Shangai che era stata nei pressi di Monaco tra il 20 ed il 21 gennaio e durante la permanenza era entrata in contatto con una delle persone contagiate. Secondo la ricerca la paziente non aveva alcun sintomo al momento del soggiorno in Germania, mentre ha iniziato a manifestarne mentre rientrava in Cina dove in effetti le è stato diagnosticato il 2019-nCOV il 26 gennaio. In realtà però la relazione stilata non ha delle basi scientifiche solide perché nessuno era riuscito a contattare la donna cinese prima della pubblicazione. Ai ricercatori era stato detto che quest’ultima non mostrava sintomi, mentre lei stessa, dopo essere stata ascoltata, ha affermato di avere avuto già qualche disturbo come spossatezza e dolori muscolari, oltre ad assumere paracetamolo quando ancora si trovava in Germania. Il team si è giustificato dicendo che non erano riusciti immediatamente a raggiungere la signora per avere informazioni sul reale stato di salute, ma nel frattempo vi era la necessità di comunicare rapidamente le scoperte.

In particolari contesti di emergenza è difficile parlare con tutti e quindi l’errore potrebbe essere stato dettato più dalla voglia di avere risposte prima possibile che da una disattenzione. Tuttavia alcuni esperti sottolineano come sia stato sbagliato definire “asintomatico” il caso della donna che sembrava non presentare sintomi, mentre in realtà non stava davvero bene. Il fatto che lo studio sia stato ritrattato non significa certo che il contagio non possa comunque avvenire anche a partire da persone in incubazione che momentaneamente non manifestano sintomi.